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AUDI MOZART 2002

Perchè proprio a Rovereto un Concorso Internazionale per Fiati dedicato a Mozart? Innanzitutto perchè un comitato organizzatore particolarmente illuminato e determinato si è prodigato affinchè ciò si realizzasse. Ma l´Associazione Mozart Italia, il promotore dell´evento, non a caso è nata e si è sviluppata nel capoluogo della Val Lagarina: c´è più di un motivo che giustifica l´interesse sul musicista austriaco che ha permesso a Rovereto il fiorire di manifestazioni di alto profilo.

C´è una ragione storica: Rovereto ha costituito la tappa quasi obbligata dei viaggi in Italia di Mozart. Qui il musicista aveva stabilito rapporti con le personalità locali e non disdegnava di partecipare a quelli che oggi chiameremmo in stile anglosassone "party", che spesso si tenevano nella villa del conte Bridi, con tanto di orchestrine, gente che balla e vino che scorre (Marzemino per gli eno-musicofili). Una buona parte della personalità creativa di Mozart si alimentava dei ritrovi conviviali, in cui il musicista sfogava generosamente la sua pulsione ludica e godereccia (a questo proposito si legga lo stupendo racconto di Moericke, scrittore romantico tedesco, "Mozart in viaggio verso Praga". Oppure, per un ritratto meno levigato ma certamente realistico, si pensi all´aria che per un´occasione particolare Mozart improvvisò al cembalo in un festino di nobili presso Monaco: "Es soll mich lecken im Arsch die Dirne...". Io non so il tedesco ma questa l´ho tradotta subito, col dizionario: lecken= leccare, Arsch= culo, Dirne= troia ... Allora si comprende che il genio di Salisburgo era anche un entertainer che trattava con disinvoltura certi argomenti al pari del nostro Luttazzi.).
C´è poi una ragione geo-culturale: Rovereto è una città italica, che conserva nei suoi retaggi la dominazione e le influenze della Mitteleuropa e della Repubblica di Venezia. L´arte musicale di Mozart oscilla proprio tra il polo della monumentalità e la compostezza formale tedesca e quello della solarità melodica italiana. Rovereto potrebbe significare un baricentro ideale della creatività mozartiana.
Ma c´è infine una sorta di identità luogo - artista che con gli anni si è consolidata nella Città della Quercia. Il Festival mozartiano di Rovereto, tenacemente voluto e difeso dalla città, si è imposto nel tempo quale manifestazione di prim´ordine in campo internazionale, al punto che una celebrazione in Italia di Mozart trova la sua più naturale collocazione proprio a … Rovereto.

Il concorso che si terrà nel mese di giugno riguarda giovani strumentisti di tutto il mondo che si cimenteranno nei concerti per strumenti a fiato composti da Mozart. La scelta di dedicare un concorso alla pratica esecutiva dell´oboe, del clarinetto, del flauto, del corno e del fagotto pare assai intelligente: intanto si passano in rassegna strumenti e repertori un po´ meno ovvii e usuali. Ma poi i concerti per fiati sono opere di estremo interesse. Mozart sapeva suonare il piano e il violino e non strumenti a fiato eppure, ascoltando questi concerti, sorprende (ma è lecito essere sorpresi se si parla di Mozart?) sorprende, dicevo, con quale sapienza venga sfruttato lo strumento, non solo dal punto di vista tecnico, ma specialmente per quanto concerne l´intensità espressiva. Mai nessuno prima di Mozart era stato in grado di far letteralmente “cantare” un corno o un fagotto. E nessuno, nè prima nè dopo, ha fatto raggiungere al clarinetto la vetta di una "narrazione musicale" tanto dolce e sublime come nel concerto K 622.
Davanti ad una giuria di esperti, tra cui Marcello Abbado e Rudolph Angermueller, si daranno battaglia i giovani candidati, accompagnati dall´Orchestra Haydn durante la fase finale del concorso, che si terrà tra il 17 e il 20 giugno nella pittoresca cornice del Teatro Zandonai. Una cornice che dopo questa manifestazione ci sarà negato di rimirare per un po´: il teatro chiude per restauro. L´occasione per dargli un saluto prima della quarantena è assai degna di considerazione.

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