CREPUSCOLO DEGLI DEI19/04/05 00:26 || by Francesco Pisanu1 Santi e peccatori Folle oceaniche, massmedia maniacalmente ossessivi, servizi pubblici sospesi, manifestazioni sportive rinviate, protezione civile allertata... un´autentica sbornia collettiva durata più di 2 settimane i cui postumi sembrano tenacemente perdurare. Sul fenomeno Papa si sono spesi fiumi di parole per cercare di spiegarne gli effetti così deflagranti: come è possibile una partecipazione tanto cosmica e integrale ad un evento, seppur doloroso e altamente simbolico? Molti hanno parlato di ripresa del senso religioso nella comunità cristiana, grazie all´indubbio carisma del Pontefice. Ma di quale fede si tratta? Siamo certi che Dio rappresenti ancora per molti credenti la meta della loro tensione spirituale, l´essere assoluto, eterno e dispensatore della salvezza? C´era un tempo in cui Dio forniva la spiegazione all´inspiegabile. Ora tuoni e fulmini sono fenomeni perfettamente descrivibili dalla fisica e al Creatore viene rosicchiato giorno dopo giorno un brandello di autorità dall´irriverente scienza. In quanto essere provvidenziale e logos della storia nella concezione cattolica, i suoi interventi sui nostri destini parrebbero alquanto maldestri se la dottrina non li giustificasse quali frutti di un progetto supremo e iperscrutabile. Ma per quanto supremi, disegni che prevedono eventi tipo lo tsunami di questo Natale a parecchi di noi sembrano incoerenti e inaccettabili. Ma ecco che un divino minore (immanente, di origini ancestrali) recupera vigore sulla terra mentre si rafforza una rinnovata fede in non ben definibili presenze "energetiche" che opportunamente invocate dovrebbero aiutarci a vivere e a sperare. Animismo e barlumi di magia invadono i territori di una religiosità sempre meno metafisica e ultraterrena. Santi, papi, veggenti, madonne piangenti, miracoli, riti spettacolari e, soprattutto, lo spirito che sottende al sentirsi parte di un´ecclesia grande e universale che si dispera, si consola e inneggia... ecco le neo-divinità. Essenze imperfette, ma perlomeno comprensibili, che come fuochi fatui brillano nel crepuscolo dell´Assoluto. |
||
HOME |