IL PAESE DEI CAMPANELLI22/10/05 00:33 || by Francesco Pisanu1 Tristezze politiche italiane Santoro, Berlusconi, Celentano... L´Italia, il paese dei campanelli e delle vedove allegre, fondato sull´operetta televisiva. Lo spettacolo spensierato che recitano capi, giornalisti e predicatori risulta inversamente proporzionale alla serietà che dovrebbe ispirare il momento che stiamo vivendo. C´è un pezzo di mondo che muore di fame, un altro pezzo che ci ha dichiarato guerra (e non scherza), un altro pezzo ancora che fabbrica oggetti da una cornucopia e forse ci metterà sul lastrico. In mezzo a tutto questo c´è ancora spazio per l´avanspettacolo. Ecco i mattatori. SANTORO. Un giornalista pronto e acuto. Sfacciatamente schierato: quando parla con qualcuno di parte avversa alla sua gli ride in faccia, sogghigna, lo interrompe, decontestualizza il discorso riccorrendo ad astuzie registiche alla Altman, come per esempio far inquadrare gente che rutta o si scaccola il naso... Un genio della comunicazione che, senza il minimo ritegno, si è messo a cantare stonato e in diretta "o partigiano portami via", edificando così un parallelo tra la sua situazione di rischio politico e quella degli eroi della resistenza (che invece rischiavano la pelle e senza stipendi RAI). BERLUSCONI. Nel caso di Santoro un po´ di ragione ce l´aveva. Santoro aveva violato la regola della par condicio ed era giusto che in qualche modo dovesse risponderne. Fosse stato un vero uomo di stato Berlusconi avrebbe potuto chiedere alla RAI spiegazioni e portare il caso nelle sedi politiche appropriate... trattare insomma il problema in senso generale, istituzionale, civile. Invece ha preferito seguire la via personalistica e arrogante della vendetta. Così il giornalista partigiano è stato consacrato martire mentre il Berlusca ha rimediato l´ennesima figura di m., stavolta da tiranno sudamericano. CELENTANO. Ha l´immenso dono della scienza infusa e l´indole generosa di dispensarcela in pillole. Vorrei tanto chiedergli dove sarebbero andati ad abitare gli italiani e gli immigrati se nella via Gluck invece di costruire case avessero lasciato davvero l´erba. In tenda? E SANTORO LASCIA L’EUROPA. PER CELENTANO Nel Parlamento europeo si sono imposti, tra gli italiani, due modelli: quello incarnato da Emma Bonino e quello da ieri fragorosamente rappresentato da Michele Santoro. Il primo modello esprime la dedizione alle istituzioni europee, l’impegno totalizzante e duraturo della Bonino per una causa, quella dei diritti umani nel mondo, che dell’Europa dovrebbe essere la nobile carta di identità. Il secondo schema prevede l’uso del Parlamento di Strasburgo come parcheggio delle personalità politiche in attesa di nuovi incarichi in Patria. PIERLUIGI BATTISTA - http://www.corriere.it/edicola/index.jsp?path=PRIMA_PAGINA&doc=BATTI |
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