MISSA SOLEMNIS IN NOMINE AGNELLI12/10/05 21:52 || by Francesco Pisanu1 Rai-tv Mediaset La7 ecc. Lapo Elkann, fortunato - sventurato rampollo FIAT è ricoverato in fin di vita all´ospedale per abuso di droghe. Può capitare anche nelle migliori famiglie che qualcuno sbagli e lo sbaglio in questione è grave e richiede umana comprensione. Però chi ha visto Porta a porta di lunedì 10 ottobre non può non essere rimasto esterrefatto per il trattamento intrusivo e insieme celebrativo riservato al fortunato - sventurato Lapo. I servizi giornalistici (?), gli interventi di alcuni babbei di turno, l´atmosfera che si respirava... tutto era improntato a un impudico scandagliamento personale e a un patetico giustificazionismo: elogi all´intelligenza del direttore marketing, dichiarazioni apologetiche fino a risultare sfacciate e mistificanti, indagini da gossip fuori luogo... Insomma un´insopportabile radiografia pret a porter su un uomo che andava solo lasciato in pace, nel bene e nel male. Il programma però un´informazione corretta l´ha fornita: un amico blasonato di Lapo ha confermato che lo sballo a base di stupefacenti in certi ambienti (nei suoi) è normale e risaputo... Non mancano elementi per crederlo. Certo è che non si può andare avanti con l´indecente ipocrisia del far finta di niente. Non si può continuare a proibire con la legge ciò che poi di fatto si tollera (o magari trasversalmente si condivide). Non si può in nome di uno stolido moralismo lasciare che si ingrassi il mercato sommerso degli spacciatori. Mantenendo anzi, a quanto pare dalle dichiarazioni di Fini, potenziando questo cieco proibizionismo avremo tossicodipendenti di serie A che potranno permettersi cure e pubbliche riabilitazioni mentre i drogati comuni, con ben maggiori probabilità di crepare, non beneficeranno nemmeno del conforto di una Missa solemnis officiata da sua eminenza Bruno Vespa. PORTA A PORTA, BOOM DI ASCOLTI PER LA RINASCITA DI MARADONA Il Pibe de oro ha parlato della sua esperienza con la droga. Il campione è arrivato alle 21 accolto da applausi scroscianti. La domanda a Diego è stata rivolta da Milly Carlucci, una domanda relativa alla sua vita privata, per molto tempo funestata dall´uso di droga, e su come sia riuscito a superare quel ´´periodo particolarmente buio´´. "Il merito va alla mia famiglia, alle mie figlie - ha risposto il Pibe de oro -. Mi sono reso conto di aver raggiunto il limite quando mi hanno detto che continuando con quel tipo di vita rischiavo seriamente di morire, lasciandole sole e loro avevano ancora tanto bisogno del papà. In quel momento mi sono detto che dovevo reagire ed ho iniziato la riabilitazione". http://www.adnkronos.it |
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