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PER MANDARE VIA PRODI LA DESTRA DEVE ANESTETIZZARE BERLUSCONI
16/11/07 19:03 || by Francesco Pisanu
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Tristezze politiche italiane
L´articolo di oggi firmato da Battista sul Corriere è un modello di giornalismo per l´acuta analisi politica, in un perfetto equilibrio tra logica e bonsenso. Invito tutti ad andarselo a leggere per intero sul sito del Corriere.
La conclusione che si può trarre dall´articolo di Battista dovrebbe cominciare ad apparire evidente anche ai più ottusi dello schieramento di destra: la dilagante personalità di Berlusconi nuoce sempre di più alla causa, perchè provoca uno stallo politico ormai difficilmente superabile.
Il fatto che Berlusconi seguiti ad attirare consensi nel paese non può continuare a costituire l´alibi dei suoi alleati per non uscire dal ruolo di figuranti di corte in cui si esercitano tristemente da anni. E´ ora che nell´opposizione (Fini ci sta timidamente provando) ci si renda conto che forse i limiti dell´uomo politico sono superiori ai richiami sirenici che riesce ancora ad esercitare su un certo elettorato.
Berlusconi e il governo, quella linea spezzata
Stavolta la sconfitta più cocente se l’è cercata lui, Silvio Berlusconi. C’era bisogno di fissare con tanta baldanza una data categorica in cui il governo Prodi si sarebbe inesorabilmente sfracellato? Lui l’ha fatto. C’era bisogno che si lasciasse trapelare ad arte l’identità dei senatori della maggioranza disposti ad assecondare la spallata prevista per l’ora X? Lui l’ha fatto. C’era bisogno di alimentare una suspense così intensa da suscitare inevitabilmente l’ancor più intensa delusione del proprio popolo per il delitto annunciato e però incompiuto? Lui l’ha fatto. (...)
... i Dini, i Fisichella, i Bordon (e prima ancora i Mastella e i senatori altoatesini), sempre più riottosi nella gabbia politica del governo Prodi, non hanno riconosciuto alla leadership berlusconiana la credibilità necessaria per rendere possibile e sicuro l’approdo delle loro irrequietezze.
Pierluigi Battista (Corriere della sera 16/11/2007)