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SÌ, NO, FORSE BÒ

09/11/07 13:51 || by Francesco Pisanu

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Equivoci antropologici

Penso che a questo referendum non andrò a votare. Sono laico al 100% però non mi ha convinto chi, con la sua bella verità in tasca, mi chiede di votare sì. Per almeno 3 motivi: 1. La propaganda del movimento referendario insiste sul concetto che chi si astiene è in sostanza un servo della cricca Ruini & Ratzinger. Trovo l´argomentazione profondamente offensiva per tutti coloro che di quello che dicono i preti se ne fregano ma che coltivano, modestamente, una loro coscienza individuale che può capricciosamente indurli a non allinearsi sempre sul fronte cosiddetto progressista. 2. Purtroppo ha ragione la Susanna Tamaro, scrittrice che non amo, ma che sul Corriere della sera del 10 giugno ha messo il dito sulla piaga: perchè prima di muovere tutto questo ambaradan sulle fecondazioni tecnologiche nessuno si è mai mobilitato sul serio per rendere ragionevolmente accessibili le pratiche delle adozioni? Perchè ci si è accaniti su un problema ideologico - religioso - filosofico tanto delicato trascurandone uno molto più concreto e impellente? Insomma, prima di concentrarsi sul diritto di chiunque ad avere figli a tutti i costi non sarebbe stato più umano darsi da fare per trovare una soluzione per quei figli (molto più numerosi dei titolari del discusso diritto di cui sopra) che di padri non ne hanno e che magari stanno crepando di fame o di "semplice" mancanza di affetto familiare? 3. ´Sta storia che non votare al referendum sia diseducativo non mi va proprio giù, la trovo una dichiarazione arrogante e priva di fondamento. Un gruppo di cittadini che non condivide una legge dello stato e che perciò intende ridiscuterla non può dare del vigliacco a chi quella legge gli sta bene e di ridiscuterla non gli interessa. Non è pensabile che se un cittadino non partecipa a un evento arbitrariamente organizzato da altri si meriti l´appellativo di "diseducato"... Ma stiamo scherzando?

PERCHÈ VOTERÒ 3 SÌ E 1 NO Da quando in Italia è entrato in vigore il sistema (finto) maggioritario non voto. Non voglio dilungarmi sui motivi, semplicemente non sopporto l´idea di votare qualcuno o qualcosa per analogia, similitudine, vicinanza o accordo. Odio la mancanza di "sorprese" che l´ipotetica stabilità di legislatura teoricamente imporrebbe. Di fatto non esprimo il mio personale "diritto /dovere" in ambito politico. Ma a questo referendum ci vado a votare, cazzo se vado a votare. Motivo numero uno: la Chiesa, il Papa, le associazioni cattoliche si stanno facendo un culo così per chiedermi di non andare. E io ci vado. Motivo numero due: mi viene data la possibilità di abrogare parte di una legge dello Stato Italiano. E io ci vado. Motivo numero tre (motivo tecnico numero uno): partigiani dell´astensionismo dicono che "Tutti gli embrioni hanno diritto alla vita e non possono essere eliminati" la legge in vigore permette di realizzare al massimo tre embrioni da impiantare subito nella donna evitando così il congelamento e la produzione di embrioni in soprannumero. Che differenza etica c´è tra n embrioni e 3 embrioni? E io ci vado. Motivo numero quattro (ultimo ma principale motivo): questa legge non permette più di assistere a casi mediatici come quelli delle nonne - mamme. E io ci vado. Massimo Turco

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