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VERONICA LARIO - SILVIO BERLUSCONI: AGLI ANTIPODI!

31/01/07 14:02 || by Francesco Pisanu

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Amori illusioni delusioni

Sì, agli antipodi, per stile, sensibilità, moralità (esiste ancora ed è importante che continui ad esistere), dignità... Non me la sento neppure di infierire troppo sul cavaliere, sul suo ridicolo difendere i sacri valori della famiglia e la sua contestuale schizofrenica galanteria da wimpy - bar. Non è l´unico ad essere incoerente, tra i politici, e anche soprattutto tra noi uomini, esseri squisitamente inferiori. Però due cose bisogna dirle a mo´ di prefazione alla coraggiosa lettera che la Signora, con maiuscola d´obbligo, Veronica scrive a Repubblica e che non esito a riportare in calce alla pagina.
1. Non sappiamo se sia stata effettivamente lei a scriverla, probabilmente sì. Comunque l´avesse solo firmata, questo già basta a renderla degna di ammirazione.
2. Se il Berlusca per una cazzata del genere si perde una donna così le sue azioni potrebbero crollare a piazza Affari. Quale operatore di borsa sarebbe disposto a scommettere sul capo di un impero economico diventato un farfallone con le mani bucate?

VERONICA BERLUSCONI: ´´MIO MARITO MI DEVE PUBBLICHE SCUSE´´ - LETTERA A ´REPUBBLICA´
Roma, 31 gen. (Adnkronos) - "Egregio Direttore, con difficoltà vinco la riservatezza che ha contraddistinto il mio modo di essere nel corso dei 27 anni trascorsi accanto ad un uomo pubblico, imprenditore prima e politico illustre poi, qual è mio marito". Comincia con queste parole la lettera pubblicata oggi da ´La Repubblica´ di Veronica Berlusconi che, vincendo la sua riservatezza, chiede al marito pubbliche scuse per le affermazioni galanti del leader di Forza Italia nei confronti di alcune signore presenti alla cena dei Telegatti di qualche giorno fa. "Ho ritenuto che il mio ruolo -scrive Veronica Berlusconi- dovesse essere circoscritto prevalentemente alla dimensione privata, con lo scopo di portare serenità ed equilibrio nella mia famiglia. Ho affrontato gli inevitabili contrasti e i momenti più dolorosi che un lungo rapporto coniugale comporta con rispetto e discrezione. Ora scrivo per esprimere la mia reazione alle affermazioni svolte da mio marito nel corso della cena di gala che ha seguito la consegna dei Telegatti, dove, rivolgendosi ad alcune delle signore presenti, si è lasciato andare a considerazioni per me inaccettabili: " ... se non fossi già sposato la sposerei subito" "con te andrei ovunque"". "Sono affermazioni -afferma la moglie dell´ex premier- che interpreto come lesive della mia dignità, affermazioni che per l´età, il ruolo politico e sociale, il contesto familiare (due figli da un primo matrimonio e tre figli dal secondo) della persona da cui provengono, non possono essere ridotte a scherzose esternazioni. A mio marito ed all´uomo pubblico chiedo quindi pubbliche scuse, non avendone ricevute privatamente, e con l´occasione chiedo anche se, come il personaggio di Catherine Dunne, debba considerarmi "La metà di niente"". "Nel corso del rapporto con mio marito -scrivce ancora Veronica Berlusconi- ho scelto di non lasciare spazio al conflitto coniugale, anche quando i suoi comportamenti ne hanno creato i presupposti. Questo per vari motivi: per la serietà e la convinzione con la quale mi sono accostata a un progetto familiare stabile, per la consapevolezza che, in parallelo alla modifica di alcuni equilibri di coppia che il tempo produce, è cresciuta la dimensione pubblica di mio marito, circostanza che ritengo debba incidere sulle scelte individuali, anche con il ridimensionamento, ove necessario, dei desideri personali". "Ho sempre considerato le conseguenze che le mie eventuali prese di posizione avrebbero potuto generare -prosegue- a carico di mio marito nella sua dimensione extra familiare e le ricadute che avrebbero potuto esserci sui miei figli". "Questa linea di condotta -spiega- incontra un unico limite, la mia dignità di donna che deve costituire anche un esempio per i propri figli, diverso in ragione della loro età e del loro sesso. Oggi nei confronti delle mie figlie femmine, ormai adulte, l´esempio di donna capace di tutelare la propria dignità nei rapporti con gli uomini assume un´importanza particolarmente pregnante, almeno tanto quanto l´esempio di madre capace di amore materno che mi dicono rappresento per loro". E Veronica Berlusconi aggiunge ancora: "La difesa della mia dignita´ di donna ritengo possa aiutare mio figlio maschio a non dimenticare mai di porre tra i suoi valori fondamentali il rispetto per le donne, cosi´ che egli possa instaurare con loro rapporti sempre sani ed equilibrati". "RingraziandoLa per avermi consentito attraverso questo spazio di esprimere il mio pensiero, La saluto cordialmente" conclude nella sua lettera aperta al quotidiano romano la moglie di Silvio Berlusconi.

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